Io penso ci sia ancora spazio per raccontare il turismo. Basterebbe raccontarlo attraverso ciรฒ che viviamo e non quello che:
- il trend ci raccomanda di dire
- gli stereotipi comuni obbligano a far notare
Se lo si facesse ne risulterebbero racconti PERSONALI, che magari confermano o smentiscono qualcosa, ma trasuderebbero comunque di sinceritร . (non voglio scomodare per l'ennesima volta Terzani, ma nessuno dei libri o articoli รจ mai stato scritto per convincerti, anzi... a volte sembravo proprio volerti allontanare dalle sue convinzioni)
Io ora faccio una fatica pazzesca a trovare qualcosa che non sia una marchetta, anche su riviste e pubblicazioni patinate e di grido, un invito, un elenco di meraviglie. Non che sia una novitร .
Hai citato due delle mie allergie: i trend e gli stereotipi :).
Quello che auspichi รจ sacrosanto, perรฒ non sempre scrivere racconti personali basta (mi vengono in mente influencer diventati scrittori per grandi case editrici che fanno libri molto personali e pieni di stereotipate ovvietร ); ecco la chiave รจ proprio quella che dici, e che intendo anchโio quando parlo di sguardo neutro: confermare o smentire qualcosa. Allora sรฌ che il racconto diventa descrizione del mondo.
Hai ragione, si fa fatica a trovare contenuti validi e penso che non dipenda solo da chi scrive (o produce contenuti) ma da tutta la catena del valore editoriale che spinge a fare cosรฌ (a partire dal peso eccesivo degli investitori pubblicitari, fino agli scrittori e giornalisti pagati male, passando dal lettore ormai abituato a leggere solo micro contenuti).
Ci mancava questo appuntamento del giovedรฌ mattina, bentornato! ๐งก Grazie per lo spunto di riflessione e il consiglio di lettura. E alla tua domanda: ci potremmo provare? La risposta credo debba essere sรฌ, per non arrenderci alla valanga di "contenuti" ora polarizzati, ora stereotipati ai quali ci siamo un po' assuefatti. Forse, una via potrebbe proprio essere quella di studiare e lasciarsi ispirare dalla grande letteratura di viaggio del passato che, un po' come in "Orbital", mette al centro del racconto i luoghi e le persone che li vivono e li attraversano e non il "turismo"
Grazie per il bel messaggio. Invidio il tuo sguardo positivo e aperto alla possibilitร ; io penso di averlo perso strada facendo. Perรฒ penso abbia ragione tu, non ci si dovrebbe arrendere e abituarsi a certi contenuti.
E sรฌ, la tua via del lasciarsi ispirare dalla grande letteratura รจ una strada potente. :)
"Ci vediamo", spero presto, di nuovo.
Grazie, ci provo ๐
Sono domande che mi pongo, mi รจ piaciuto tantissimo e spero di leggerti presto...
Tante grazie :) ๐
Io penso ci sia ancora spazio per raccontare il turismo. Basterebbe raccontarlo attraverso ciรฒ che viviamo e non quello che:
- il trend ci raccomanda di dire
- gli stereotipi comuni obbligano a far notare
Se lo si facesse ne risulterebbero racconti PERSONALI, che magari confermano o smentiscono qualcosa, ma trasuderebbero comunque di sinceritร . (non voglio scomodare per l'ennesima volta Terzani, ma nessuno dei libri o articoli รจ mai stato scritto per convincerti, anzi... a volte sembravo proprio volerti allontanare dalle sue convinzioni)
Io ora faccio una fatica pazzesca a trovare qualcosa che non sia una marchetta, anche su riviste e pubblicazioni patinate e di grido, un invito, un elenco di meraviglie. Non che sia una novitร .
Ciao e grazie del contributo.
Hai citato due delle mie allergie: i trend e gli stereotipi :).
Quello che auspichi รจ sacrosanto, perรฒ non sempre scrivere racconti personali basta (mi vengono in mente influencer diventati scrittori per grandi case editrici che fanno libri molto personali e pieni di stereotipate ovvietร ); ecco la chiave รจ proprio quella che dici, e che intendo anchโio quando parlo di sguardo neutro: confermare o smentire qualcosa. Allora sรฌ che il racconto diventa descrizione del mondo.
Hai ragione, si fa fatica a trovare contenuti validi e penso che non dipenda solo da chi scrive (o produce contenuti) ma da tutta la catena del valore editoriale che spinge a fare cosรฌ (a partire dal peso eccesivo degli investitori pubblicitari, fino agli scrittori e giornalisti pagati male, passando dal lettore ormai abituato a leggere solo micro contenuti).
Tanta veritร in questo commento!
Grazie :)
Ci mancava questo appuntamento del giovedรฌ mattina, bentornato! ๐งก Grazie per lo spunto di riflessione e il consiglio di lettura. E alla tua domanda: ci potremmo provare? La risposta credo debba essere sรฌ, per non arrenderci alla valanga di "contenuti" ora polarizzati, ora stereotipati ai quali ci siamo un po' assuefatti. Forse, una via potrebbe proprio essere quella di studiare e lasciarsi ispirare dalla grande letteratura di viaggio del passato che, un po' come in "Orbital", mette al centro del racconto i luoghi e le persone che li vivono e li attraversano e non il "turismo"
Grazie per il bel messaggio. Invidio il tuo sguardo positivo e aperto alla possibilitร ; io penso di averlo perso strada facendo. Perรฒ penso abbia ragione tu, non ci si dovrebbe arrendere e abituarsi a certi contenuti.
E sรฌ, la tua via del lasciarsi ispirare dalla grande letteratura รจ una strada potente. :)