Bolle, vacanze e zero termico.
đ° 21 Grammi di Turismo.
Le porte dellâascensore si aprono, lâufficio è grigio come se lo ricordava. Attraversa il corridoio per raggiungere il suo cubicolo, accenna qualche sorriso ai colleghi, forse spera in un complimento per lâabbronzatura. Arriva alla sua postazione, accende il monitor ma con la mente entra in quella piccola stanza. LĂŹ, con le sue amiche. Non è nulla di che, ma dal balcone si vede il mare. Ci vanno in motorino, chissĂ quanta polvere alzano su quello sterrato, ma chi se ne frega, anche la polvere in vacanza ha un odore migliore. E invece è nel suo ufficio, con i capelli legati, le calze scure e il tailleur. La luce della fotocopiatrice le ricorda il sole e la pelle che scotta. Il secondo flash le ricorda la notte. Si balla, si beve, si suda, ci si alza col mal di testa e si fa colazione con un cachet. Ora invece porta faldoni e sbriga pratiche. Altro lavoro, ancora normalitĂ . Si ferma al distributore dellâacqua, riempie il bicchiere, le bolle che si muovono nel boccione le dissolvono i pensieri. Si rivede a nuotare in piscina. E poi i giochi con le amiche, la spiaggia al tramonto. Si balla ancora, e si flirta. Qui invece solo carte, facce imbronciate e obblighi. Eppure qualche notte fa era tutto diverso.
Sto scrivendo questo numero in modalitĂ estiva: telaio della finestra a sporgere che trasforma la tapparella in una tenda da sole e ventilatore da soffitto a velocitĂ tre. Ho appena letto che qualche giorno fa lo zero termico sulle Alpi era a 4500 metri. Solo trecento metri in meno della vetta del monte Bianco. Un fatto del genere dovrebbe mettere in discussione molte cose del nostro sistema, incluso quello turistico.
Non so quale associazione di idee si sia mossa nella mia testa, ma leggendo la notizia mi è tornato in mente il video di una vecchia canzone dei Groove Armada.
à la descrizione che hai letto in apertura. Non era un racconto, che non è mestiere mio, solo un riepilogo.
Quella canzone pop-elettronica nei primi anni duemila la trasmettevano di continuo su Mtv: il testo è un inno allâamicizia, ma il video è la telecronaca di una vacanza caciarona.
Forse mi è apparso in mente proprio perchÊ è il classico svolgimento di una vacanza giovanile, comunque mi sono chiesto: come lo gireremmo oggi?
Un gruppo di amici che fa turismo lento? Ă vero che va di moda e cresce, ma penso che essere percepito come il turismo buono, passami lâespressione, lo sovraesponga parecchio nella comunicazione e lo faccia apparire piĂš permeante di quanto non sia.
Certi meccanismi estivi sono ancora ben saldi nelle nostre teste, ma la domanda è come gireremo quel video tra altri quindici anni: come quello zero termico a 4500 metri cambierà il modo di fare vacanza?
Una cosa sono abbastanza certo che non cambierà rispetto a quel video musicale: il senso di sospensione dalla vita che ci dona il viaggio. Una preziosa bolla nello spazio e nel tempo, che certe volte, se si è fortunati, può esistere anche al di fuori di una vacanza.
Ciao.
Questo è il video dei Groove Armanda di cui ho parlato.



Caro Emilio anche il racconto dovrebbe essere il tuo mestiere. Tra i tanti..bella nl anche oggiđ
che fatastico salto nel tempo.